Cari ragazzi,
domani cinque banchi di scuola resteranno vuoti per sempre, altri, speriamo, possano presto tornare ad accogliere i ragazzi che lottano in ospedale per sopravvivere.
La tragedia di Crans – Montana che ha strappato alla vita la notte di capodanno sei giovani vite non può e non deve lasciarci indifferenti. Sono vite spezzate e sogni infranti, sono figli che non torneranno mai più nelle loro case, non indosseranno più gli abiti scelti con cura in un negozio, non seguiranno i loro studi e non sogneranno il loro futuro.
Il minuto di silenzio che il ministro Valditara ha chiesto per la giornata di domani è un atto d’amore verso quelle vite, una carezza per quelle madri e quei padri che da quella notte si sono ritrovati, di colpo, privati del loro amore più grande, della propria stessa carne. Cari ragazzi, il dolore per la tragica fine di queste giovani vite, ci invita a riflettere sull’importanza e sul valore della vita stessa.
Vivete in pienezza le vostre giornate, “mordete la vita” siate ingordi di “sapere” di scoprire, di sognare, ma soprattutto siate docili a chi ha un consiglio da darvi, una raccomandazione da farvi, perché l’imprevisto è sempre in agguato e non sempre abbiamo gli strumenti per uscirne indenni. Amate la vita, ragazzi, ma soprattutto amate voi stessi, guardinghi e docili al consiglio di chi vi ama e vuole soltanto potervi abbracciare ogni giorno e continuare a lungo a dirvi: ti voglio bene, figlio/a mio.
Per Riccardo Minghetti, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Sofia Prosperi, Emanuele Galeppini, per le loro madri e i loro padri, per il loro pianto inconsolabile, il nostro minuto di silenzio sia un lungo abbraccio colmo di tenerezza e umana vicinanza da tutta la comunità scolastica Grandi – Castromediano.
La vostra dirigente
Maria Rosaria Manca
Emanuela Carluccio Animatore Digitale
Docente